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Le foto di Lemures: il making of

    A fine marzo 2022 ricevo una chiamata di Gianni Leone, leader del Balletto di Bronzo, una band che amo molto per l’oscuro monumento che è Ys, un capolavoro del rock progressivo italiano datato 1972. Conosco Gianni dal 2018, quando ho fotografato per la prima volta il gruppo dal vivo nella nuova formazione che vede Riccardo Spilli alla batteria e Ivano Salvatori al basso. Mi chiede la disponibilità a realizzare un servizio fotografico per il nuovo album Lemures, in fase di missaggio. Accetto con entusiasmo: l’idea di poter contribuire in qualche modo al nuovo lavoro del mitico Balletto mi riempie di eccitazione! Mi manda brevi video di casa sua, che potrebbe essere uno dei luoghi dove svolgere il servizio. Ci accordiamo per vederci a breve per parlarne più concretamente.

    Passano due mesi e vengo convocato in udienza, secondo la terminologia leonina, assieme a Riccardo e Ivano. Dal vivo la casa si presenta estrosa quanto il suo proprietario: stanze asimmetriche con spettacolari pavimenti a motivi geometrici e una moltitudine di oggetti eterogenei, ma in qualche modo misteriosi, creano un’atmosfera strana e affascinante. Vengo subito informato che il nuovo disco si chiamerà Lemures, come gli spiriti dei defunti della religione romana, anime senza pace che perseguitano i vivi per condurli alla pazzia, e che Gianni ha ideato un personaggio che in qualche modo rappresenterà il gruppo e la sua musica. Porterà una maschera che lo renderà eternamente sorridente e un costume coloratissimo fatto con centinaia di cravatte fissate su un giubbotto di pelle.

    Mi fanno ascoltare alcuni estratti dei nuovi brani nel missaggio ancora non definitivo: commentano piccole imprecisioni o possibili modifiche, ma mi è subito chiaro che il disco sarà una bomba! I pavimenti piacciono proprio a tutti e si decide di utilizzarli come sfondo per una serie di ritratti: ognuno sceglie un motivo geometrico e sarà fotografato solo su quello. Per le altre foto diversi luoghi vengono proposti: le cantine del palazzo, un parco, un noto locale romano.

    Nelle settimane seguenti proseguiamo la discussione via chat e il progetto prende forma. I diversi luoghi ipotizzati per il servizio vengono via via scartati: le cantine del palazzo per lo scarso spazio di ripresa; il parco e il locale per la ridotta possibilità di controllare sfondo e illuminazione. Per comprimere i tempi ed evitare che il servizio prenda più di una giornata si decide di svolgerlo interamente a casa di Gianni.

    Arriva la data scelta per il servizio, il 16 luglio 2022. Il set principale viene allestito in una stanza spaziosa e facile da liberare dagli oggetti superflui. Lì verranno scattate le foto del trio e dei singoli membri, nonché quelle dello spettro sorridente. Come fondale, anziché ricorrere al classico monocolore fotografico, si opta per una combinazione di diversi tessuti scelti tra quelli proposti da Gianni. Il risultato finale è un fondale rosso con un innesto viola di sicuro effetto, ma il fatto che i tessuti siano lucidi mi fa temere qualche problema con le luci in fase di ripresa, preoccupazione poi smentita da una rapida prova. Per le sole foto dello spettro diversi tessuti neri verranno sovrapposti a quelli colorati senza però coprirli del tutto, mantenendo così un effetto patchwork che ben si accorda con il costume variopinto. Per le foto sui pavimenti saranno utilizzate altre due stanze oltre a quella del set principale. Sono quindi tre le stanze da svuotare parzialmente e la casa diventa rapidamente un bailamme di mobili e oggetti accatastati.

    Sul set principale iniziamo con le foto singole seguite da quelle in trio, con alcune pause per il cambio d’abiti: il primo è Riccardo, poi Ivano e infine Gianni. Come prevedibile all’inizio i soggetti sono un po’ rigidi: anche per chi è abituato a esibirsi su un palco davanti a tante persone stare in posa fermo davanti a un obiettivo costituisce un’esperienza del tutto diversa. Col passare del tempo e delle chiacchiere i tre prendono confidenza con la situazione e iniziano a proporre pose inattese e interessanti. Seguono le foto sui pavimenti, che richiedono lo spostamento delle luci di stanza in stanza.

    Per ultime realizziamo quelle dello spettro: si torna sul set principale, si aggiungono i tessuti neri al fondale, Gianni indossa il costume, la maschera che in precedenza ha ricoperto di trucco argentato, e alcuni accessori per celare i propri capelli. Facciamo tre tipi di foto: semplici ritratti del personaggio in diverse pose; scatti del personaggio in movimento mentre fa roteare le cravatte che compongono il costume; ritratti del personaggio con zoomata per ottenere un effetto di mosso radiale.

    Terminiamo la sessione quando il Lemure non ne può più: portare ininterrottamente la giacca di pelle e la maschera di plastica per oltre mezz’ora con il caldo che ha fatto a luglio nel 2022 è stato un vero tour de force. Tra preparazione e realizzazione il servizio è durato circa sei ore e siamo tutti esausti ma soddisfatti. Non è finita però: Gianni rivela insospettate doti gastronomiche e ci prepara una cenetta coi fiocchi, degna conclusione di una giornata speciale. L’indomani inizierà per me un lavoro di selezione e post-produzione che durerà diversi giorni e ridurrà il migliaio di scatti realizzati a un centinaio di foto scelte.