Il mar delle tarante

Il 7 luglio 2021, nell’area esterna della Casa della Pace di Testaccio, a Roma, si è svolta la presentazione del nuovo libro di Vincenzo Santoro, Il Tarantismo mediterraneo. Una cartografia culturale, Itinerarti, 2021. Santoro è da anni un attento osservatore dei fenomeni musicali e culturali del Mezzogiorno italiano, in particolare dell’area pugliese, cui ha dedicato diversi volumi. Se nelle precedenti pubblicazioni si era interrogato sulla figura del musicista popolare, sul rinnovato interesse per la musica salentina e la patrimonializzazione di alcuni suoi aspetti, il tema del suo ultimo lavoro è assai più ambizioso.

Partendo dagli studi fondanti di Ernesto De Martino, Santoro analizza la vasta bibliografia sul tarantismo aggiornandola con nuove fonti e mettendo in luce come questo fenomeno, ritenuto per lungo tempo principalmente pugliese, faccia in realtà parte di una realtà più complessa diffusa non solo in altre regioni italiane (Sardegna, Calabria, Sicilia, Campania), ma anche nella penisola iberica e nel Maghreb.

Il Mediterraneo appare quindi come un mare che sin dai tempi più remoti mette in relazione le culture che si affacciano sulle sue sponde anziché dividerle. Le domande poste da Francesca Flotta e Francesca Malerba hanno permesso all’autore di affrontare i diversi aspetti della sua ricerca suscitando l’interesse e la partecipazione del pubblico presente.

Il volume in esame è stato pubblicato contestualmente a un secondo lavoro, Percorsi del tarantismo mediterraneo, Itinerarti, 2021, a cura di Vincenzo Santoro, comprendente saggi di Sergio Bonanzinga, Goffredo Plastino, Marco Lutzu e Gino L. Di Mitri sul tarantismo in Sicilia, Calabria, Sardegna e sugli studi ad esso dedicati in età barocca.